La mia storia
CONTINUA
All’epoca era interessato solo dalla composizione poetica. Cresciuto in un quartiere difficile, da famiglia di operai dove il motto era “prima la pagnotta, poi si vedrà”, accantona quella vena artistica per immergersi in età poco più che adolescenziale nel mondo del lavoro. Dopo una lunga pausa di riflessione riprende la produzione poetica, ma questa volta con l’aggiunta di qualche breve racconto, ma di pubblicare ancora non se ne parla. L’imbarazzo di uscire in pubblico era molto forte. Tutta la sua produzione rimane chiusa nel cassetto fino a far ingiallire i fogli. La svolta decisiva avviene tardivamente, solo nel 2014. Incoraggiato da alcuni soci dell’associazione culturale arte e rock, ora sciolta, lo coinvolgono in un progetto teatrale. Rompe il ghiaccio scrivendo una sceneggiatura, un monologo dal titolo l’interrogatorio, narrato dal punto di vista del protagonista. Scoprendo di fatto il genere narrativo poliziesco. Entusiasmato da quell’esperienza lo ripropone non come monologo, ma dando voce a tutti i personaggi, sei attori in totale. Lavoro impegnativo soprattutto a livello dilettantistico, dove impiega tutte le sue forze per la nuova rielaborazione dell’opera, per la ricerca delle musiche e scenografia. L’entusiasmo non si placa, compone una nuova sceneggiatura, ma di tutt’altro genere, dal titolo “io sono lui”. Dopo una breve pausa lascia il teatro affascinato dalla tecnica stop motion creando un cortometraggio, “lo stabilimento dopo il sun beach” dove strani personaggi popolano e affrontano una tipica giornata balneare. Successivamente torna alla letteratura. Il teatro perde un autore? La letteratura ne acquista un altro? Nel 2022 esce, ma solo in formato elettronico, il libro “terrazza vista strada”. Dove il protagonista Luigi Simeoni, militare delle forze speciali dell’esercito italiano, all’improvviso è inseguito da uno sconosciuto. Preso alla sprovvista fugge tra i vicoli di Roma, ma senza rendersene conto s’immette in una via senza uscita e come ultima chance si rifugia sopra una terrazza condominiale senza una via di fuga. Durante la colluttazione con lo sconosciuto la sua mente gli presenta il conto di una vita vissuta al massimo. Trascinandolo in ricordi scomodi e destabilizzando la sua psiche, facendogli rivivere forzatamente molti momenti della sua vita. Mario, è un fiume di parole. Parla di Genova, Parigi, di droga, prostitute e di sua sorella. Gino tra sè. “Alt interrogazione. Beh … se c’è di mezzo una sorella forse è giusto che sia adirato, ma non ricordo di averla conosciuta”. La cosa comincia a essere interessante, infatti nel 2023 replica questa esperienza con il nuovo libro “nata a Tokyo morta a Palestrina”. Dopo aver scartato qualche titolo, il suggerimento arriva inaspettato da due speaker radiofonici, che scherzando tra loro gliene suggeriscono una parte. Il capitano Luigi Simeoni si arruola da giovane nelle forze speciali dell’esercito italiano, facendo missioni in tutto il mondo; ora stanco di quella vita vissuta al massimo, ne vuole una più stabile e tranquilla con la sua Ywette. Dopo aver vinto una selezione passa all’arma dei carabinieri e destinato presso una piccola caserma di provincia, a Senigallia. Il primo caso, che gli si presenta risulta impervio e pieno di ostacoli a cui non è abituato. Due cadaveri di origini orientali vengono ritrovati a distanza di una settimana mettendo in subbuglio la piccola caserma. Viene inviata dal Giappone l’agente Lin Vitale, che durante le indagini sviluppa una attrazione ricambiata dal capitano Simeoni. Le indagini trascinano i due agenti da Senigallia alla Croazia, Giappone fino ad arrivare a Palestrina dove ci sarà una svolta inaspettata. I personaggi di contorno, sono essenziali e rafforzano la storia, come Wang agente speciale giapponese innamorato segretamente di Lin, oppure il capitano Rosalba Mezzatenuta è affascinata del medico legale Bettarini e Yakamoto lottatore di sumo perseguitato dalla malavita giapponese si rifugia a Palestrina, dove inaspettatamente diventa il protagonista per pochi minuti di una situazione complicata. Tutti i personaggi, ognuno con la propria storia, con la propria personalità entrano in modo naturale nella vicenda rendendo il romanzo più leggero e avvincente. La Jeep andava talmente veloce che la testa dell’autista entrò nel mirino di Gino, che immediatamente sparò due colpi in successione, anche se da quella distanza era certo di non sbagliare Le idee lo travolgono, sono troppe, si sovrappongono fino all’ultima riga e scartare ogni singola parola o una frase intera lo rende nervoso. Solo all’ultimo giorno troverà il titolo adatto “e se ti dicessi che mi piace uccidere?” che viene pubblicato nel 2025. Questa volta la storia coadiuvata da tecnologia e superstizione non lascia spazio alla pausa, alla riflessione, vi girerete in continuazione con la sensazione di essere spiati. Scoprendo di fatto il suo genere preferito, il poliziesco, decide allora di creare una pagina facebook dal nome “le indagini del capitano Simeoni” utilizzandola come un contenitore per introdurre tutte le novità e le curiosità. Il ritrovamento di un cadavere orrendamente mutilato sconvolge la quiete di Senigallia. Nella piccola caserma dei carabinieri il capitano Luigi Simeoni detto “Gino” si ritrova alle prese con un caso, che sfida ogni logica e gli indizi del mosaico che trova sembrano non combaciare. Al centro dell’indagine emerge una figura complessa: Guglielmo Franceschini, in arte Gange ex atleta di wrestling, costretto a rinunciare al suo sogno sportivo per problemi fisici, trova rifugio in una vecchia passione, la musica. Determinato a costruirsi una carriera, si è immerso in un mondo in cui il successo appare sempre fuori portata. Tra musica, tecnologia e superstizione, ogni personaggio di questo avvincente thriller segue un percorso che pare non incrociarsi mai con gli altri… finché un fotografo freelance non rompe l’equilibrio, portando alla luce verità sconvolgenti. Gange, avvolge il suo robusto braccio intorno al collo del suo manager, che è seduto all’interno dell’auto. Deve far uscire quell’omuncolo fuori dall’abitacolo a tutti i costi. Allo stremo delle forze con un ultimo strappo lo tira fuori dal veicolo attraverso il finestrino, il corpo esce floscio come fosse una corda. I tacchi delle scarpe della vittima graffiano la carrozzeria, lasciando un evidente segno nero sullo sportello. Una scarpa rotola lentamente sotto il veicolo, mettendo in evidenza il particolare disegno dei calzini, che la moglie si ostina a comprargli nel suo negozio preferito, ma lui non ha mai avuto il coraggio di dirle che non gli piacciono. La macchia d’inchiostro Breve racconto dal sapore fumettistico scritto nel 1987. Nicoletta percorre con la bicicletta un viale alberato. Improvvisamente dopo una caduta si ritrova in Francia alla fine del 1800. Il ragazzo, che la soccorre scopre come ha fatto ad attraversare il tempo e l’aiuta a tornare nella sua epoca. «Come faccio a essere qui a Parigi e per giunta nel 1960, se io sono nata nel 1995.» Grida Nicoletta.